“La vita è un meraviglioso viaggio a colori; il nero serve a sottolineare i colori più belli”.
Questo è il mio motto: la frase che mi è stata detta in un periodo buio della mia vita, dove il dolore c’era e mi lacerava quasi a distruggermi.
Mi è stata detta quando mio figlio Leonardo era ricoverato in ospedale con dolori atroci.
Io mi sentivo impotente, inerme di fronte a una cosa così grande.
Questa frase è stata scritta da una meravigliosa donna su una scatola di pennarelli: un regalo che mi ha permesso di riscrivere la mia vita. Questa mamma era anche lei nel dolore e tra mamme c’è sempre solidarietà.
La frase mi ha cambiato dentro: credo sia stato quel venticello che sposta la fiamma.
La paura, lo sconforto, l’inquietudine e la tristezza si sono trasformate in forza per combattere e per cercare la via della luce.
Mi dicono che sono una guerriera, che non mi arrendo: è vero!
Nella vita c’è sempre la possibilità di scegliere tra il buio e la luce.
La notte più tenebrosa va illuminata; non c’è buio che non scompaia grazie alla luce di una piccolissima candela.
La mia luce è stata l’amore.
Amore per la mia famiglia, amore per la vita.
Solo l’amore trasforma.
Credo che l’amore sia la vera rivoluzione.
Non l’amore falso della propaganda della televisione, dove tutto diventa amore a prescindere.
Credo nell’amore vero, in quell’amore che diventa trampolino di lancio per le storie più belle.
Hayuta è una storia bella, fatta di tanti incontri meravigliosi.
Hayuta è l’ascolto di tutti, anche delle storie più brutte, che potranno avere comunque un lieto fine.
Hayuta è quella mano tesa, quell’abbraccio che tutti vorremmo ricevere.
Nella mia vita ho avuto la possibilità di piangere sopra a tante spalle e ho ricevuto molti abbracci quando ne avevo bisogno. L’amore incondizionato l’ho sentito ed è stata una forza vitale.
Credo che Hayuta sia nata per restituire l’amore che ho ricevuto.
Di “grazie” ne ho da dire tanti, ma proprio tanti.
Grazie al buon Dio che ha permesso tutto questo, grazie agli uomini e alle donne della mia vita.
Ringrazio Claudio, l’amore grande che mi ha sempre spronata ad essere la donna che sono diventata e che mi ha amata come solo un vero uomo sa fare. È stato il padre straordinario dei nostri figli: ora è il nostro faro dal Cielo.
Ringrazio Nicola, il ragazzo che ha la capacità di percepire e reagire in modo profondo ad ogni emozione.
Ringrazio Leonardo, il protagonista di tutto questo cammino. La sua forza e il suo coraggio sono la mia forza e il mio coraggio.
Vi ringrazio ragazzi per avermi scelta come mamma.
Ringrazio tutte le persone che hanno lasciato questo mondo e che mi hanno permesso di diventare migliore: ringrazio i miei genitori, mia nonna, il Don, Tiziana, Mara, Irene e tutte le belle anime che mi hanno accompagnata lungo la strada della vita.
Ringrazio la mia famiglia d’origine, perché essa è il seme che mi ha permesso di germogliare e di diventare quell’albero dalle radici profonde e dai rami che toccano il Cielo.
Ringrazio Marinella, Nerio e tutto il mio gruppo: siete e sarete sempre la mia famiglia adottiva.
Ringrazio Barbara (una Barbara molto speciale!) che un giorno mi disse: “Ma tu insegni quello che fai? Perché non insegni a tutti a stare bene?”.
Da quel momento ho iniziato ad insegnare.
Ringrazio Maurizio e Patrizia per avermi permesso di iniziare.
Ringrazio Tino e Domenico che hanno abbracciato questa missione senza remore, dicendo “sì” ogni giorno, incondizionatamente.
Loro sono la cometa in un cielo pieno di stelle.
Ringrazio tutti quei medici e sanitari che hanno capito veramente la potenza della fermentazione e che stanno contribuendo a divulgarla.
Siete anche voi luce.
Ringrazio la mia squadra: Giuseppe, Stella, Laura, Claudia, Francesca, Federico, Marina, Sonia.
Giuseppe, il sorriso del bambino senza malizia; due braccia forti che aiutano ed un cuore grande che accoglie.
Stella e Laura, le “sorelle” sempre presenti, anche fino a notte tarda, perché tutto dev'essere perfetto.
Claudia, il vulcano, il “sangue caliente” che sforna idee su idee e travolge tutto e tutti; è energia pura che riscalda gli animi e gli ambienti. Ringrazio anche Daniel e Gabriel.
Francesca e Federico, i “secchioni” di Hayuta Cultura: con loro, le dispense e i cartelloni prendono vita e i percorsi diventano eccellenza.
Marina, la prima persona che ha detto “sì” a tutto; coordinatrice perfetta. Con lei, esteta, tutto è armonioso.
Sonia, la “santa della pazienza": lei arriva anche quando io non arrivo.
Ringrazio Vilma e Franco, i “nonni” del gruppo. Lei, due mani laboriose e instancabili che operano e si adoperano per tutti. Lui, il nostro pasticcere di fiducia. Vi amiamo.
Ringrazio Flavio, il “lavoratore di Dio” che rende concreto questo amore mettendosi al servizio di tutti, con un sorriso bellissimo e parole d’amore per tutti.
Ringrazio Antonio, un cuore grande che “hayuta”.
Ringrazio Cristina, Chiara, Lisa: tre belle anime ogni giorno in missione per le strade del mondo, sempre a disposizione di chi soffre.
Ringrazio Regina e Graziano, i nostri cercatori di erbe. Con voi al mio fianco non esiste la parola impossibile.
Ringrazio Cristian e Daniela, con loro ho preso il volo.
Ringrazio Rosalia e Luciano, che mi hanno permesso di esprimere i miei talenti.
Ringrazio Renzo, perché mi ha fatto capire la mia unicità, diventando quel padre che ti sprona, ti scuote, ti dirige.
Ringrazio chi ha organizzato i percorsi con me, rendendo accessibile la mia conoscenza a tanti.
Ringrazio queste persone con tutto il cuore perché sono angeli che camminano per le strade del mondo con il solo intento di aiutare.
Sono dei meravigliosi “hayuta-nti”.
Ringrazio i miei corsisti perché siete diventati la mia famiglia.
Ringrazio le “ragazze del giovedì”, loro sanno il perché…
Ringrazio ogni persona che ho incontrato, che è entrata nella mia casa (la mia casa è il mio cuore).
Ringrazio chi mi ha sostenuta, incoraggiata, spronata.
Questo progetto è nato grazie a Voi e siete tantissimi… uno più bello dell’altro.
Ringrazio le persone che hanno aderito e che aderiranno a questo bellissimo progetto.
Ringrazio coloro che hanno deciso di associarsi per fare squadra, per moltiplicare quanto è già stato fatto e per spronarci a fare ancora meglio.
Voi fate parte di una squadra che vuole rendere il mondo un luogo dove la comunione tra il cielo e la terra diventa “essenza”.
Ringrazio anche te che stai leggendo, perché hai scelto di diventare un angelo senza ali, custode e messaggero di quella conoscenza antica secondo cui "il cibo è la manifestazione dell’essenza divina e diventa nutrimento per il corpo, l’anima e lo spirito”.
Essere angeli è una scelta: significa dire “sì” ad un meraviglioso viaggio a colori che trasforma la vita in luce che risplende.
Infine, un ringraziamento speciale allo straordinario mondo dei microrganismi, perché sono proprio questi esseri microscopici che ci “hayuta-no” a vivere.